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Scritto da redazione
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Wednesday 21 July 2010 |
Reintegrato Dabre, licenziato ingiustamente
Vince la solidarietà umana!
Viva il Comitato solidale dell’aeroporto Orio al serio!
Stamattina presso il tribunale di Milano si è svolta l’udienza contro il licenziamento di Dabre, lavoratore della Cooperativa Fly Service - controllata dalla multinazionale DHL - che opera presso l’aeroporto di Orio al Serio. Era stato licenziato con un motivo pretestuoso. In realtà la vera ragione era il rifiuto di esporre ingiustamente alcuni colleghi alla repressione aziendale. Il giudice del tribunale di Milano ha dato ragione a Dabre, ha sentenziato il suo reintegro immediato nel posto di lavoro. E’ una vittoria importante e significativa. Hanno vinto i lavoratori della Cooperativa Fly Service che in questi mesi si sono uniti per affermare la propria dignità umana e i propri diritti, cominciando a promuovere e costruire solidarietà. Essi, superando le divisioni e le discriminazioni hanno lottato con coraggio e determinazione. Non hanno ceduto ai ricatti ed alle minacce da parte dell’azienda come il tentativo di comprare il silenzio di Dabre e di corrompere la solidarietà che si era costruita offrendo una somma economica. Ha vinto il Comitato Solidale lavoratori Orio al Serio, costruito in questi mesi, che ha visto il coinvolgimento di tutti i lavoratori, e che, superando le barriere di appartenenze etniche, religiose e politiche, ha messo al centro la solidarietà umana tra i colleghi, affermando la dignità e la vita di tutti. Ha vinto il protagonismo delle persone che hanno lottato insieme non delegando a nessuno le proprie ragioni. Oggi 21 luglio davanti al Tribunale di Milano si è svolto un presidio di solidarietà promosso dal comitato Orio al Serio che ha coinvolto molti colleghi di Dabre della cooperativa, il coordinamento Stop razzismo, Sr, ed alcuni Comitati solidali antirazzisti. Da questa vittoria, che è un passo in avanti nella lotta per ottenere migliori condizioni di lavoro per tutti, possiamo trarre lezioni importanti. Innanzitutto mettendo al centro del nostro impegno costruire, sviluppare ed estendere la solidarietà umana come strada concreta per cominciare a cambiare subito la nostra vita.
Socialismo rivoluzionario
federazione di Milano
info: 02 87391672
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solidarietà col popolo palestinese, giù le mani dai volontari e dalla solidarietà! |
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Scritto da Socialismo rivoluzionario/La Comune
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Monday 31 May 2010 |
Contro l’escalation del terrorismo di Stato israeliano!
Solidarietà col popolo palestinese!
Rompere l’assedio di Gaza! Giù le mani dai volontari e dalla solidarietà! Nella notte del 30 maggio forze della marina militare israeliana hanno attaccato le navi della Freedom flotilla a 60 km dalla costa di Gazauccidendo 19 o forse più volontari e ferendone molti altri. Le navi portavano aiuti umanitari alla popolazionepalestinese della Striscia, cioè tonnellate di cibo, acqua, medicinali, generatori elettrici ed altro, frutto diuna mobilitazione solidale internazionale. In esse viaggiavano oltre 750 volontari e persone impegnate nellasolidarietà provenienti da diversi paesi; persone che hanno affrontato questo viaggio per sostenere la popolazionepalestinese sottoposta a Gaza ad un vero e proprio assedio, con privazioni che hanno già mietutodecine di vittime nella popolazione tra cui numerosi bambini, malati, anziani bisognosi di cure.Dopo l’operazione “Piombo fuso” di diciotto mesi fa – in cui l’esercito israeliano ha ucciso centinaia di palestinesia Gaza e fatto migliaia di feriti – la situazione è ulteriormente peggiorata a causa dell’embargo chestrangola quotidianamente la popolazione palestinese e che ha reso così la Striscia di Gaza un immensocampo di concentramento. L’intervento di Israele contro la Freedom flotilla, che havisto l’impiego di forze speciali ed elicotteri, viene presentato dalla propaganda sionista come un’azione legittimao come “uno scontro militare”. Si tratta invece di un atto criminale e terrorista da parte dello Stato di Israele contropersone impegnate nella solidarietà. Lo Stato di Israele dimostra così ancora una volta la sua barbara logicadi sterminio della popolazione palestinese e ribadisce la propria volontà di continuare a tutti i costi a tenere in prigioniala Striscia di Gaza. Gli ultimi avvenimenti hanno un chiaro significato: lo Stato di Israele teme il popolopalestinese e combatte la sua resistenza con la violenza bellica quotidiana. Con questa azione militare contro lasolidarietà internazionale siamo di fronte ad una escalation del terrorismo dello Stato sionista.Un’azione così barbara ed eclatante da parte di Israele è possibile perché Tel Aviv ha goduto e godetuttora dell’appoggio, della complicità e della comprensione degli Stati democratici e dell’ONU. Per decenniha consumato le sue aggressioni al popolo palestinese godendo dell’impunità, salvo retoriche quanto inutilideplorazioni e appelli alla moderazione da parte della politica e della diplomazia. Anche in queste ore il terrorismodi Stato contro volontari inermi viene presentato come una “legittima rappresaglia”; navi cariche di aiutivengono quindi considerate come una provocazione, i volontari sono uccisi e arrestati, mentre l’ONU deploratutto ciò come un “uso eccessivo della forza”. Questo scenario è già conosciuto e collaudato: i crimini diIsraele sono possibili ancora una volta perché godono della copertura della politica internazionale degli Statidemocratici e dei loro protagonisti, anche italiani. Dagli Stati, dall’ONU e dalla politica non è venuto e non verràniente di buono né per il popolo palestinese né per la solidarietà umana, per chi cioè vuole essere al fiancodel popolo palestinese ed aiutarlo concretamente. Oggi più che mai Socialismo rivoluzionario è a fiancodel popolo palestinese e soprattutto alla popolazione di Gaza, a tutti i volontari e le persone impegnate nellasolidarietà. La strada che scegliamo è quella della solidarietà umana per la difesa della vita del popolopalestinese, perciò estranea e opposta ai giochi meschini e mortiferi della politica e all’uccidibilità degliStati che continuano a colpire le persone o a coprire gli assassini. La strada è quella di un principio di comuneumanità che affratella chi resiste in Palestina e chi si impegna nella solidarietà con il popolo palestinesecosì come tutti coloro che si impegnano contro ogni razzismo e discriminazione.Di fronte alla gravità della situazione e all’urgenza della solidarietà, ci appelliamo a tutte le forze politiche,sociali, sindacali, dell’associazionismo, del volontariato, del pacifismo solidali col popolo palestinese, a tutte lepersone di ogni credo religioso ad unirsi nelle iniziative e nella preparazione di una manifestazione nazionale afianco del popolo palestinese, per porre fine all’embargo e all’assedio criminale contro la Striscia di Gaza, perdifendere la solidarietà e i volontari impegnati. 31 maggio 2010, ore 14 Per conoscerci: tel. 055 2302015www.socialismorivoluzionario.itwww.lacomuneonline.it
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CRIMINALE AGGRESSIONE ISRAELIANA |
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Scritto da redazione
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Monday 31 May 2010 |
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STRAGE DI VOLONTARI AL LARGO DI GAZA
Questa notte un criminale attacco è stato sferrato dalla Marina dell’esercito israeliano contro la freedom flottiglia di aiuti umanitari diretta a Gaza. L’aggressione è gravissima sotto tutti gli aspetti: è un massacro, avendo causato forse venti e più vittime. È l’attacco efferato delle forze armate dello Stato sionista contro un gruppo di volontari intenti in una azione umanitaria. È un atto di criminale terrorismo di Stato da parte di Israele.
L’imbarcazione aggredita è parte del “free Gaza movement”, una iniziativa di solidarietà che raccoglie diverse imbarcazioni e oltre 700 volontari di quaranta nazionalità e di differenti credo politici e religiosi, in questo momento sequestrati dall’esercito israeliano.
La spedizione aveva l’obbiettivo dichiarato di portare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza (tra cui alimenti, medicinali, generatori elettrici ecc) infrangendo il blocco con cui Israele – nel silenzio e con la complicità del consesso degli Stati democratici – da oltre tre anni tiene in un enorme campo di concentramento circa un milione e mezzo di persone nella Striscia di Gaza. Ricordiamo che soltanto 18 mesi fa Israele, con una aggressione militare alla popolazione di Gaza nota come “piombo fuso” aveva provocato centinaia di vittime innocenti.
Con questa ennesima aggressione Israele, Stato democratico che gode tuttora della massima impunità, complicità e copertura da parte degli Stati democratici su scala internazionale, riafferma la logica di sterminio che lo muove nei confronti del popolo palestinese in una escalation terrorista senza freni.
Nell’esprimere la più netta condanna di questa inaudita azione criminale, chiamiamo alla massima solidarietà verso tutti i volontari così duramente colpiti rilanciando il nostro storico impegno al fianco del popolo palestinese per difenderne il diritto alla vita quotidianamente attaccato, sentendoci specialmente vicini alla popolazione di Gaza.
Appoggiamo, partecipiamo, diamo vita a presidi, volantinaggi, proteste ovunque sia possibile. Invitiamo tutti, ed in particolare coloro che hanno caro il valore della solidarietà umana, a schierarsi e a partecipare al fianco dei volontari colpiti e della popolazione palestinese.
31 maggio ore 12.00
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